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Il progetto teatrale del Centro “L’Aquilone”, giunto ormai al decimo anno di percorso, prevedeva per quest’anno il confronto dei ragazzi con il mondo del teatro di professione.
E’ nata dunque l’idea di farli lavorare con una attrice di grande esperienza: da qui l’incontro con Roberta Biagiarelli e, da questo, l’idea di rappresentare  “I giganti della montagna” di Pirandello.
L’opera incompiuta narra infatti dell’incontro del mago Cotrone con gli Scalognati che, delusi dal mondo privo di poesia, si isolano e vanno a vivere in una misteriosa villa sperduta tra le montagne. Qui, a villa “Scalogna”, giungono, pellegrini, i resti della compagnia teatrale della Contessa Ilse.

In una lettera Pirandello dichiara che l’opera doveva  suggerire “La tragedia della morte della poesia in questo brutale mondo moderno”.
Questa minaccia è, e ci sembra ancora, tanto più viva oggi.
Ma Cotrone e gli Scalognati sembrano segnarci la strada o, almeno, la direzione da prendere: candidi illusi, ubriachi di infinito, essi hanno ritrovato quella ingenuità di sentire e quella capacità di stupirsi e incantarsi dei bambini; bambini che sanno già troppo, ma sono forse gli ultimi sempre pronti al gioco della poesia.

Sandro Fabiani