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DAL LIBRO DELL’ESODO

PIEMME EDIZIONI

un reportage di

Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli

 

Fotografie di            Luigi Ottani

Testi di                     Cécile Kyenge
                                Paolo Rumiz
                                Michele Nardelli
                                Carlo Saletti
                                Ismail Fayad

A cura di                  Roberta Biagiarelli


Pagg: 256
Prezzo: 17.50 €

A metà agosto 2015 Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani decidono di recarsi sulla rotta balcanica dei migranti.
Camminando per una settimana sul confine greco-macedone, nel tratto di binari che collegano Gevgelija (Macedonia) a Idomeni (Grecia), realizzano un intenso reportage.
Il 2015 ha segnato definitivamente l’irruzione della guerra in Europa e lo ha fatto mostrandosi attraverso chi la fugge. Un vero e proprio esodo di donne, uomini, minori, intere famiglie che abbandonano le proprie case e si mettono in cammino.
Il viaggio per scappare dalla guerra ha condotto, in questi mesi, almeno un milione di profughi a cercare rifugio nel nostro continente. Impreparata, divisa, incapace di individuare risposte comuni all’emergenza, dilaniata da feroci egoismi e interessi, l’Europa ha visto implodere le proprie politiche di accoglienza. Tra i primi effetti, vi è stata la ricomparsa del filo spinato, la chiusura dei confini terrestri e la politica dei respingimenti.
Ottani e Biagiarelli nell’intenzione di contrastare il sensazionalismo a tutti i costi dei mezzi di informazione, hanno voluto coinvolgere Cécile Kyenge, Paolo Rumiz, Michele Nardelli, Carlo Saletti e Ismail Fayad, donne e uomini di confine. I loro testi e le loro esperienze arricchiscono il progetto editoriale restituendogli una prospettiva più ampia.
I migranti ci raccontano in modo lampante di noi, più di quanto vogliamo vedere e sapere: il nostro spaesamento di fronte all’altro, il balbettio, la paura, l’inadeguatezza a questa nuova situazione.

Le immagini e le parole di questo libro testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli “esiliati” sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori. Qualcosa di antico, di atavico, ma anche di assolutamente nuovo.

Biografie:

Luigi Ottani, fotografo.
La sua attività, prevalentemente rivolta a temi sociali, lo ha portato a raccontare storie di “umanità” con mostre e pubblicazioni. Fra i suoi reportage ci sono la Cambogia, la Palestina, il Sahel, la Bosnia, lo Tsunami, il Saharawi, il terremoto in Emilia. Nel 2007, con il volume Niet Problema! sul disastro nucleare di Chernobyl, ha vinto il premio “Marco Bastianelli” per il miglior libro fotografico italiano.
www.luigiottani.it

Roberta Biagiarelli, autrice, attrice teatrale e documentarista; esperta di Balcani, si dedica con i suoi spettacoli teatrali alla produzione, ricerca e interpretazione di temi storici e sociali. Monologhi: Srebrenica, Reportage Chernobyl, Falluja, Figlie dell’epoca. Documentari realizzati: Souvenir Srebrenica (2006), La neve di giugno (2007), La Transumanza della Pace (2012).

Cécile Kyenge, originaria del Congo, arriva in Italia a diciannove anni con una borsa di studio, si laurea in medicina e si dedica all’integrazione dei migranti.
Eletta nelle file del PD, nel 2013 è ministro per l’Integrazione e nel 2014 viene eletta al Parlamento Europeo. Per Piemme ha pubblicato: Ho sognato una strada (2014).

Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, editorialista di Repubblica, ha firmato reportage da zone di guerra e grandi racconti di viaggio. Nel 1986 ha seguito gli eventi bellici dell’area balcanica e nel novembre 2001 è inviato a Islamabad e poi a Kabul. I suoi libri di viaggio, la maggior parte usciti per Feltrinelli, sono bestseller internazionali. Fra i successi recenti ricordiamo Morimondo (2013), Come cavalli che dormono in piedi (2014) e Appia (2016).

Michele Nardelli, ricercatore sui temi della pace, della cooperazione internazionale e dell’elaborazione dei conflitti. Studioso dell’Europa di mezzo è nel 1999 fra i fondatori di Osservatorio Balcani Caucaso. Dal 2009 al 2014 è stato presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. Saggista e formatore, è autore con Mauro Cereghini di “Darsi il tempo. Idee e pratiche per un’altra cooperazione internazionale” (EMI, 2008).

Carlo Saletti, svolge attività di ricerca in campo storico, di traduttore ed è regista teatrale. Tra le sue ultime pubblicazioni, Il giorno della gran battaglia. Il 24 giugno 1866 a Custoza (2016) e la traduzione di Pali Meller, Baci di carta (2014). Assieme a Frediano Sessi ha scritto Visitare Auschwitz, la prima guida storica del sito memoriale. Il suo libro La voce dei sommersi, edito da Marsilio, ha ispirato al regista ungherese Laszlo Nemes Il figlio di Saul, che ha ottenuto nel 2016 l’Oscar come miglior film straniero.

Ismail Fayad, nasce nel 1991 ad Aosta in una famiglia italo-siriana, suo padre proviene da una antica casata di Deir el-Zor. Dopo il conseguimento della maturità classica si laurea in Storia presso l’Università degli Studi di Torino. Attualmente è iscritto a un corso di laurea magistrale in Scienze Storiche e porta avanti un progetto nelle scuole medie e superiori per cercare di raccontare le complesse dinamiche della guerra siriana.