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Donne e diritti
ovvero
Le donne dei presagi


Lettura scenica a cura di Roberta Biagiarelli
canzoni a cura di Ornella Serafini
alla chitarra Ermanno Signorelli

Babelia e Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna

“Non abbiamo storie nostre qui, siamo libere, come sono libere le vecchie donne che non devono preoccuparsi di principi e regni, ma ballano da sole e  si interessano alle creature”
A.S. Byatt
da Il Fiato dei Draghi e altre favole

 

Una proposta di lettura pubblica teatralizzata per compiere un giro del mondo dal Sud America all’Europa, dell’Oriente vicino a quello più lontano dentro ai diritti delle donne, quelli acquisiti e già consolidati, ma anche e soprattutto una esplorazione verso i diritti da acquisire ancora.
Nel 1945 in Italia viene concesso il diritto di voto alle donne, che lo eserciteranno per la prima volta nel 1946, ricorrono infatti quest’anno i sessanta anni dalla conquista di tale diritto.

Ma quanti altri diritti restano ad oggi negati o comunque non adeguatamente riconosciuti alle donne che vivono nei diversi luoghi del mondo?
Femmine dentro a differenti scenari di conflitto, non intendendo solo le guerre conclamate, ma anche, e soprattutto le guerre del vissuto quotidiano, dove i problemi vanno dalle molestie sessuali alle discriminazioni sul lavoro, alla difficoltà di una maternità, gli aborti clandestini, l’impegno verso la famiglia, l’immagine stereotipata della donna all’interno della nostra società, i problemi legati alla prostituzione, il diritto all’istruzione, all’emancipazione, insomma in maniera più estesa alle “guerre” del rapporto tra la femminilità, il vivere delle donne e il loro impegno sociale e politico.

Il tentativo di creare una sospensione che dia spazio all’ascolto, come sosteneva Virginia Wolf, nella necessità delle donne di ritagliarsi “una stanza tutta per se”, dove poter esprimere se stesse e coltivare il proprio intelletto.

  Un collage di letture dedicate alle tematiche delle pari opportunità fra uomini e donne, anche a partire da un approccio comparativo, che dia conto di alcuni punti di vista sulla condizione femminile nel mondo, scegliendo brani di romanzi e racconti di scrittrici di varie nazionalità, per condividere le voci di sorelle che ci parlano attraverso i loro stati d’animo dei loro problemi, dei desideri, delle inquietudini, ingiustizie, felicità e infelicità.
Un momento di solidarietà artistica e di riflessione per riavvicinarci a quell’idea di sorellanza, a venti anni dalla sua teorizzazione, all’idea che le donne, al di là delle differenze di ceto, di età, di cultura e di paese, siano tra  loro legate da una alleanza profonda.

Un’alleanza data da un istinto naturale e antico.

Un istinto che, come dice la scrittrice messicana Angeles Mastretta, come tanti l’umanità ha nascosto tra cortesie e crudeltà fino a non lasciare nelle donne che un ricordo casuale e piacevole di qualcosa che un tempo ci faceva vivere in armonia.

Ho privilegiato la scelta di testi di autrici che potessero essere rappresentative delle ultime generazioni di donne o di particolari personalità della scrittura e del pensiero femminile.

Testi scelti dagli scritti delle seguenti scrittrici:
Edna O’Brien, Mariella Mehr,  Elvira Dones, Fatima Mernissi, Marcela Serrano, Angeles Mastretta, Assia Djebar, Haifaa Mangana, Slavenka Drakulic, Mariane Satrapi.
 
Le foto nella presente pagina sono di Luigi Ottani

Durata dell’evento: 60 minuti circa.

Esigenze tecniche: - spazio  protetto destinato alla lettura e al canto dotato di una piccola pedana sopraelevata
- impianto fonico adeguato alle dimensioni della sala per un  buon ascolto

Prima presentazione 8 marzo 2006, Sala polivalente dell'Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, Bologna