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un progetto di Roberta Biagiarelli
per Adopt Srebrenica

Di tutto ciò che l’uomo, spinto dal suo istinto vitale, costruisce ed erige, nulla è più bello e più prezioso per me dei ponti. I ponti sono più importanti delle case, più sacri perché più utili dei templi. Appartengono a tutti e sono uguali per tutti, sempre costruiti sensatamente nel punto in cui si incrociano la maggior parte delle necessità umane, più duraturi di tutte le altre costruzioni, mai asserviti al segreto o al malvagio.

Ivo Andric, I Ponti (1963)

Il progetto

Il tempo della Festa - parte prima è l’avvio di un progetto più vasto che condurrà ad uno spettacolo dal titolo provvisorio Storie d’aMare. Si intende raccogliere la memoria orale degli anziani, ma non solo, uomini e donne che vivono nei Balcani in aree ancora in difficoltà e ferite dalla recente guerra.
Si vorrebbe fare fuoco sulle Feste che si condividevano insieme prima del conflitto, non solo feste di tipo religioso, ma anche di altro genere: il primo maggio, anniversari, matrimoni, compleanni, battesimi, San Niccolò.
Il tentativo è quello di recuperare momenti di gioia e di memoria condivisa legati al cibo, agli abiti, ai luoghi, ai profumi, alle case, cercando insomma di raccogliere più dettagli possibili dei riti della festa nella loro estensione.
La voglia è quella di lavorare per contrapposizione non sulla memoria del dolore, ma sulla memoria della vita.
E’ una bella sfida, non solo per le aree che saranno oggetto di indagine e delle comunità che le abitano: Srebrenica, Tuzla, Sarajevo, Mostar, ma anche perché cercheremo di abbattere stereotipi e pregiudizi, cercando di riscoprire elementi e sentimenti comuni.

Il gruppo di lavoro costituito da

Roberta Biagiarelli, responsabile
Elvira Mujcic
Nadja Mujcic
Luisa Morfini
Stefano Muti
Giulia Guerra
Ragazzi bosniaci dell’associazione YaBih (da definire)
E altre persone in via di definizione.
La supervisone verrà affidata a Irfanka Pasagic.
Prevediamo di coinvolgere anche alcuni studenti dei corsi di drammaturgia delle Università di Sarajevo e Mostar che da anni collaborano con l’Università di Bologna.
L’equipe si occuperà della ricerca, studio e raccolta delle storie per poi procedere ad un’elaborazione delle stesse in forma di racconto.
La prima tappa del lavoro avverrà in Srebrenica durante l’”International Cooperation for Memory” che avrà luogo dal 27 agosto al 1 settembre 2007 e dove prevediamo di eleggere un luogo deputato che diventi il posto di riferimento, “la casa” per ricevere le persone che intendono lasciare la propria testimonianza e collaborare quindi con la loro memoria al progetto.
Si vorrebbe avere un camper dove poter accogliere i testimoni e offrir loro un pasto o un caffè.
Là dove le condizioni fisiche o altri motivi lo impediranno, saremo noi ad andare dal testimone della storia.

Presentazione del progetto

Durante le giornate dell’International Cooperation for Memory verrà presentato il progetto per quelle che saranno le sue linee d’azioni future e, trattandosi di un work in progress, si cercherà di capire insieme, grazie alle competenze degli esperti che interverranno, quali modalità potranno essere adottate per il futuro per ottenere buoni risultati.

Obiettivi

La pubblicazione dei materiali raccolti, la creazione di un sito www.srebrenica.it (di cui Roberta Biagiarelli possiede il dominio) e di un forum di discussione in bilico tra storia e arte del teatro.
Più lontano nel tempo avverrà un’elaborazione drammaturgia delle memorie per la messa in scena di uno spettacolo teatrale.


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