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L'Altra Opera, Giuseppe Verdi agricoltore

opera in 3 atti

di e con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani
drammaturgia Renata M. Molinari
musicista Daniele Rossi
collaborazione artistica Massimiliano Speziani
consulenza biografica Corrado Mingardi
consulenza musicale Giuseppe Martini
disegno luci Giovanni Garbo
produzione Le Terre Traverse, Babelia & C., La Corte Ospitale
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna
e
Fondazione di Piacenza e Vigevano
con il patrocinio di Federculture

 

 

Due attori ci guidano alla scoperta dell’Altra Opera di Giuseppe Verdi: quella che lo vede impegnato, per tutta la vita, in una intensa attività agricola. Dal suo essere e definirsi “paesano delle Roncole”, Verdi si fa proprietario terriero: innovatore e testimone delle sorti dell’Italia Unita legate allo sviluppo dell’agricoltura.
Lo scopriamo custode geloso del proprio giardino e degli animali, attento osservatore delle condizioni di vita dei contadini, meticoloso amministratore.
Molte sono le testimonianze che i due protagonisti dello spettacolo ci propongono: frammenti di lettere, ricostruzioni di biografi, interpretazioni di studiosi e - perché no? – fantasie di 'devoti'.
Tutto ciò si può trovare nei libri, certo, ma anche nell’immaginario
popolare e, soprattutto, tracce vitali sono ancora leggibili nel
territorio abitato e trasformato da Giuseppe Verdi: ed è qui che i due
attori si mettono in viaggio, incontrando persone ed evocando personaggi da intrecciare in un ideale libretto d’opera dove si mescolano fatti ed emozioni....
Questo omaggio teatrale all’”Altra Opera” di Giuseppe Verdi è volto a valorizzare l’architettura immateriale umana scritta, come fosse uno spartito musicale, sulla terra, e alla quale il Maestro lavorò incessantemente per tutta la vita.