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Resistenti


autore: Lucia Baldini
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autore: Lucia Baldini
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autore: Lucia Baldini
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per qualsiasi utilizzo delle immagini deve essere fatta richiesta a Babelia & C.
La Repubblica, 7/08/2006
Tra acque e memorie perdute
Paolo Rumiz

La Cronaca di Piacenza, 3/04/2006
Resistenti: ricordando s’impara
Successo a Fiorenzuola per lo spettacolo di Roberta Biagiarelli
Sergio Buttiglieri

Libertà, 3/04/2006
Quei nostri padri, ragazzi Resistenti
Umberto Fava

L’Idea, aprile 2006
La memoria che rinnova l’emozione e la gratitudine
Sergio Buttiglieri

Libertà, 20/03/2006
Biagiarelli, un comandante teatrale
Donata Meneghelli

SPAZIO SCENICO MINIMO
PROFONDITA'  MINIMA MT 7,00 dal boccascena al fondale
LARGHEZZA    MINIMA  MT 6,00 da quinta a quinta
QUADRATURA NERA  ALL’ ITALIANA (con quinte parallele al fondale)
CANTINELLE O TUBI DI ALLUMINIO PER FARE STANGONI
CORDE
SCALETTA PER ACCESSO DIRETTO PLATEA/PALCOSCENICO

MATERIALE ELETTRICO RICHIESTO
12     CANALI DIMMER da 2 kw con segnale dmx 5 poli
1    MIXER LUCI (in dotazione alla compagnia)
2     SAGOMATORI ETC 36° CON TELAIO PORTAGEL
4     SAGOMATORI ETC 26° CON TELAIO PORTAGEL
6    QPS 1 KW CON TELAIO E BANDIERE
4  PAR64 CP60 CON TELAIO PORTAGEL
2  QPS 500W CON TELAIO PORTAGEL E BANDIERE
2    SCALETTE PER TAGLI (su ciascuna 2 proiettori)
2    BASI DA TERRA PER PROIETTORI
12     GANCI PER PROIETTORI
3     CIABATTE DI CORRENTE (prese italiane e shuko-spina cee)
4     WIND UP CON LE “T” in teatri non attrezzati con americane
LAMPADE SCORTA
SCALA PER PUNTAMENTI (adeguata allo spazio)

MATERIALE AUDIO RICHIESTO
IMPIANTO DI AMPLIFICAZIONE ADEGUATO ALLE ESIGENZE DELLO SPAZIO
cavi di segnale LEFT e RIGHT da portare a fondo sala in regia e cavo mic. per mettere il ricevitore del radiomicrofono in palcoscenico.
1 mixer audio (minimo mackie)
1 lettore cd 
(il radiomicrofono è in dotazione alla compagnia)

CAVI
1    CAVO SEGNALE DMX  50 MT  PER CONSOLLE LUCI-DIMMER
1    PONTICELLI DMX PER DIMMER
1     MULTICAVO 6 CIRCUITI 20 MT
2     MULTICAVO 2 CIRCUITI 20 MT
8    PROLUNGHINE 5 MT 
6     PROLUNGHE 10 MT
5     PROLUNGHE 20 MT
10     SDOPPIATORI
CAVERIA ALIMENTAZIONE DIMMER

IL VIDEOPROIETTORE E LO SCHERMO SONO IN DOTAZIONE ALLA COMPAGNIA (lo schermo è da appendere a una americana e all'aperto si posso usare 2 wind up)

Serve un tavolo 150x80 cm (più o meno) per la regia che sarà posta al centro a fondo sala.

1 camerino per 1 attrice

VARIE
Si richiede la presenza di un AIUTO TECNICO ELETTRICISTA per l’intera durata del montaggio (il cui inizio è previsto alle ore 14,00) e dello smontaggio a carico dell’organizzazione ospitante.

Durata dello spettacolo: 75’

Per eventuali permessi di transito e sosta necessari per lo scarico, sarà cura dell’organizzazione provvedervi.
Il mezzo di trasporto da autorizzare è:
Renault Kangoo targata BT 574 DW

La presente scheda tecnica è suscettibile di variazioni preventivamente concordate in relazione agli spazi in cui si terrà lo spettacolo.
Responsabile tecnico: Giovanni Garbo (347/8728292), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Organizzazione e promozione: Giulia Guerra (333/5295854), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E poi?

di Ascanio Celestini
prefazione al libro Resistenti. Leva militare ‘926


Leggo il testo di Roberta Biagiarelli e Francesco Niccolini e poi mi capita che parto per l’Umbria dove faccio il mio spettacolo sul manicomio e poi a Perugia parcheggio in un parcheggio che si chiama Parcheggio Partigiani che si chiama così perché sta vicino a Piazza Partigiani ma io penso che sembra che in questo posto ci parcheggiano i partigiani e tutti gli anni per il 25 aprile li tirano fuori per portarli in giro nelle scuole e in televisione e nelle interviste sui giornali per fargli raccontare di quanto erano bravi loro a liberare l’Italia dai tedeschi e dai fascisti e poi il 26 aprile li rimettono al Parcheggio Partigiani fino al prossimo anno e allora mi viene da pensare che i tedeschi e i fascisti hanno proprio vinto la guerra perché per tutto il resto dell’anno ci stanno i figli e i nipoti dei fascisti e gli amici dei fascisti e certe volte i fascisti stessi in persona a comandare in questo nostro paese che si ricorda di essere antifascista solo un giorno all’anno e tutto il resto dell’anno uno se ne può pure andare in giro a fare il saluto fascista per la strada e dentro agli stadi di calcio in diretta televisiva che tanto non gli dicono niente pure se sessanta anni fa ci avevano detto che era un reato fare quel gesto da deficienti e poi sempre in Umbria in un paese che si chiama Gualdo Tadino ci incontro un prete che prima dello spettacolo vede che sulla mia maglietta ci sta scritto Bella Ciao e mi dice che «mica sarai comunista?» e io gli dico che «mica è un reato essere comunista» e poi che c’entra la maglietta? Bella Ciao è il nome del festival che organizzo nella mia borgata in periferia di Roma e questo è pure il nome di una bella canzone popolare che certe volte viene cantata come canto di lavoro delle mondine che vanno a lavorare tra mosche e zanzare e poi è anche un canto partigiano dove non si dice mai la parola Comunista e neppure Compagno perché i partigiani non erano solo compagni comunisti e poi mi accorgo che questo prete umbro ci ha il doppio degli anni miei ma forse non sono abbastanza per fargli ricordare la guerra e il fascismo e poi penso che essere comunista non è un reato e pure essere prete non è reato e pure dimenticarsi non è reato ma è sicuramente più grave che essere prete e comunista e poi se l’ha dimenticata lui figuriamoci quelli che ci hanno l’età mia...
e poi penso che adesso è facile dimenticarsi perché mo’ ci stanno pure quelli che prima erano comunisti
e poi si sono dimenticati
e poi sono diventati intellettuali-comunisti
e poi solamente-intellettuali
e poi intellettuali-opinionisti
e poi solamente-opinionisti
e poi si sono messi a dire del sangue dei vinti
e poi hanno detto che Benito Mussolini era un grande statista
e poi che nei campi di sterminio ci sterminavano i pidocchi
e poi sembra che Hitler era solo un disinfestatore, uno che gli piaceva l’igiene, una specie di Omino Bianco quello della polverina sbiancante per la lavatrice e poi quel pelato di Mussolini allora chi era? Era Mastro Lindo?
poi chissà che altro si inventano...
e noi sognavamo che l’immaginazione andava al potere e l’immaginazione ci è andata al potere e ci è andata insieme a un altro pelato con la ricrescita finta che dopo sessanta anni si rimette a fare le grandi opere con i ponti e i treni veloci proprio come quell’altro pelato di Mussolini che faceva la bonifica dell’agro Pontino e poi sessanta anni fa è andata male, figuriamoci come andrà adesso...
e allora penso che ‘sto spettacolo di Roberta Biagiarelli forse ci serve proprio per stare attenti a non farci buggerare un’altra volta come quella volta lì.